PROLOGO. la Francia tra Faramondo e Clodoveo

Nel V sec.d.C. i Franchi, stanziatisi tra il Weser e il Reno, erano in rapporti piuttosto ambigui con il decadente Impero Romano D'Occidente.Pagani, all'inizio aiutarono i Romani nella guerra contro alcune tribù confinanti,ma attratti dalle ricchezze di Colonia Agrippina, Vindelicorum, Treverorum,Mogontiacum e altre importanti città, arrivarono fino a Lutetia Parisiorum intorno alla metà del V sec. Dopo nemmeno un secolo erano Cristiani.Infatti nel 496 Re Clodoveo si convertì.

I Pipinidi: dai fondatori a Pipino il Breve

I due maggiori esponenti di questa dinastia furono Carlo Martello e Pipino Il Breve.
Il primo si distinse per la lotta contro gli Arabi e la difesa delle Cristianità. Molti storici considerano la battaglia di Poitiers(732) come la condensazione di questo impegno.
Pipino il Breve,invece viene considerato l'ultimo dei Pipinidi e il primo dei Carolingi.
Egli,poichè stravolse la politica interna del regno Franco, e temendo di essere considerato uno usurpatore, cercò conferma del suo potere dal papa Stefano II. Come è usuale,adesso come allora, non fare niente per niente, in cambio della ratifica del suo potere, il Papa chiese aiuto al re nella sua lotta contro i Longobardi.Sceso in Italia intorno alla seconda metà dell'VIII sec, sconfisse i Longobardi a più riprese.In pratica li confinò a Pavia, ultimo caposaldo longobardo. A completare l' opera ci pensò Carlo Magno

REX PATER EUROPAE : KAROLUS MAGNUS

Come già accennato, dopo solo tre anni dall'incoronazione come re dei Franchi, avvenuta nel 771, Carlo scese in Italia, conquistò Pavia, catturò Desiderio(l'ultimo re longobardo) e si arrogò quindi il titolo di "Rex Francorum et Langobardorum (e, già che c'era vi aggiunse anche "Gratia Dei").
Parallelamente a questa spedizione, Carlo ne intraprese una contro i Sassoni, gli stessi che avevano invaso la Britannia dopo l'addio di Roma, dal 782 al 785. Ovviamente li vinse, annettendo quindi la Frisia settentrionale.
Instancabile combattente, da novello Alessandro, si mosse contro i Musulmani di Spagna(776). Li sconfisse ripetutamente, arrivando fino all'Ebro e creando quindi la marca di Barcellona. Ancora una volta questo fiume segnò il confine tra due civiltà: come era stato per i Romani e per i Cartaginesi, ora era il confine naturale tra due mondi: Arabo e Cristiano, Diavolo e Acquasanta.
Dopo gli Arabi, l' attenzione di Carlo si mosse verso est. In circa 20 anni sottomise e convertì gli Avari, popolazione lontana parente degli Unni che si era già scontrata con i Longobardi secoli prima(778-96).
Ingrandito a dismisura il territorio del suo regno, bisognava ora consolidare il potere da un punto di vista formale. Di certo ci aveva fatto un pensierino, ma sicuramente non s' aspettava che, durante il raccoglimento per la notte di Natale dell' 800, a San Pietro, il pontefice Leone III gli deponesse sul capo la corona di ferro longobarda, costituita in parte dal chiodo della croce di Cristo.
Che lo volesse o meno, tra un Pater Noster e un' Ave Maria, Carlo Magno divenne imperatore del Sacro Romano Impero Carolingio