Il concetto di civiltà è molto utile negli studi storici, poichè ci serve a individuare un insieme di popoli, in un certo tempo e spazio, che hanno, o hanno avuto, abitudini di vita comuni.
Molti storici e sociologi hanno approfondito questo concetto (per esempio Braudel, Wallerstein, Huntington, Toynbee, McNeill e altri); noi abbiamo letto questi due brevi brani di Toynbee e Huntington e ci baseremo quindi sulla loro definizione:

  • Dobbiamo intendere il termine civiltà al plurale e non al singolare; nel senso che non esistono popoli civili e popoli incivili, ma sono tutti civili al loro modo.
  • Una civiltà identifica un'entità culturale (artificiale, non naturale); il colore della pelle per esempio è un tratto naturale degli uomini, il modo di mangiare o la lingua parlata invece è una caratteristica culturale.
  • Ciò che contraddistingue una civiltà è un insieme comune di valori, norme, istituzioni, modi di agire e pensare, religione, ecc.
  • Le civiltà sono entità culturali e non politiche; le civiltà non provvedono a mantenere l'ordine, amministrare la giustizia, raccogliere tasse, negoziare trattati eppure i suoi valori non scritti ci condizionano quotidianamente.
  • Di solito una civiltà comprende più stati.
  • La civiltà costituisce la minima unità-base di ogni studio storico, cioè quella cui si arriva quando si cerca di comprendere la storia del proprio paese, ad esempio, per studiare bene gli Stati Uniti siamo costretti a conoscere bene eventi che si sono verificati in Europa prima della nascita degli USA stessi.
  • Un civiltà ingloba altri sottoinsiemi di uomini, ma non è a sua volta inglobata in un insieme più grande, al di sopra c'è solo l'umanità nel suo complesso.
  • I confini (nel tempo e nello spazio) di uno stato sono molto precisi, quelli di una civiltà sono molto più sfocati.
  • Nel corso della storia si sono avute moltissime civiltà, alcune comprendenti un numero molto grandi di uomini altre molto piccole, alcune durate migliaia di anni altre pochi secoli.
  • Gli storici non d'accordo nell'individuare il numero di grandi civiltà che si sono susseguite nel corso del tempo, i numeri indicati più spesso variano da otto a ventitre.