CIVILTA' CINESE DELL'ANNO 1000

  • ASPETTO POLITICO

La Cina, fin dal II secolo a.C., aveva un assetto politico imperiale. Al potere erano grandi famiglie potenti chiamate dinastie. Il territorio da governare era enorme e lo erano anche le possibilità economiche: ci si doveva quindi assicurare che lo stato fosse ben organizzato ed efficiente.
Il governo centrale aveva una segreteria e una cancelleria che elaboravano le nuove leggi da proporre all'imperatore. Se questi le approvava, venivano mandate al Ministero degli affari di Stato che le metteva in atto e controllava che fossero rispettate. Al governo delle province erano i prefetti, scelti fra i più meritevoli: esistevano ogni anno degli esami volti a verificare le competenze e le abilità dei funzionari.

  • ECONOMIA

La pianta più coltivata era il riso che offriva un rendimento di gran lunga più alto di quello del grano in Europa. Ciò permetteva due o tre raccolti durante l'anno. Le inondazioni dei fiumi venivano controllate con un sistema di irrigazione e di canali assai sviluppato. Altre colture variavano di zona in zona. Nei territori del fiume giallo si coltivava il miglio, il frumento, le piante fibrose. Presso il fiume azzurro si produceva riso e, d'inverno, grano. Lungo il suo alto corso veniva coltivato il riso in terrazzamenti e, lungo la costa meridionale, era fiorente la coltivazione del tè ed erano sviluppati i commerci, la produzione di legname e la pesca. Uno stato funzionante era garantito dal costante prelievo di tributi in natura: grandi quantitativi di riso e altre colture giungevano allo stato da ogni regione del paese e dovevano mantenere il governo centrale, formato dall'imperatore, dalla sua famiglia, dai funzionari e dall'esercito con le relative famiglie. Molta gente dipendeva dunque da questi tributi. Bisognava inoltre che lo stato gestisse in maniera adeguata il lavoro nei vari campi, e soprattutto nelle risaie, che erano molto vantaggiose, ma solo se curate assiduamente e in maniera efficiente.

  • RELIGIONE

In Cina la religione più praticata era il Confucianesimo che, più di una religione, era un insieme di dottrine e concetti morali elaborato da Confucio. Secondo lui la società era formata da 4 tipi di persone: i santi, che possedevano una sapienza sin dalla nascita; gli uomini superiori, che avevano una sapienza data dallo studio e dal desiderio di conoscenza; gli uomini che volevano migliorarsi e conoscere, ma che non ne avevano le capacità; gli uomini che non si ponevano il problema della conoscenza. Confucio non si riteneva un profeta, e riteneva che l'imperatore fosse "Figlio del Cielo". In Cina si diffuse, successivamente, la religione del buddismo, proveniente dall'India, che ebbe maggior successo in Cina che in India e che fece molta concorrenza al confucianesimo.

  • DEMOGRAFIA

Attorno all'anno 1000, nello stato della Cina vivevano circa 100 milioni di persone, ossia più del triplo degli abitanti di un continente intero con le stesse dimensioni durante lo stesso periodo: l'Europa (circa 30 milioni di abitanti).