Nel Medioevo la maggior parte della popolazione era analfabeta. Infatti anche i principi e i re erano non di rado analfabeti e si valevano di funzionari, lettori e scrivani per svolgere i loro compiti.
I centri della cultura erano i monasteri. Essi infatti custodivano le più grandi biblioteche, grazie alle quali moltissimi manoscritti non sono andati perduti.
I monaci amanuensi e miniatori trascorrevano la maggior parte del loro tempo negli scrittoria, a ricopiare gli antichi manoscritti.
Tra i centri più importanti ricordiamo:

  • Il monastero di Montecassino
  • L'abbazia di Bobbio
  • La congregazione di Cluny
  • La congregazione di Citeaux

Questi ultimi due monasteri furono la sede di due nuovi ordini: i cistercensi e i cluniacensi. Essi si occuparono di ricostruire l'antica purezza della Chiesa, che intorno all'anno Mille risultava corrotta. Erano infatti molto diffuse all'interno di essa la simonia, ovvero la vendita delle cariche religiose e il concubinato ecclesiastico, ovvero la violazione della norma inderogabile del celibato.